TOP
MOMENTI TRAVEL

Dormire in una vecchia scuola. Un esperienza da provare.

Quando un giorno ho letto dell’esistenza di questo posto sul blog di un amica la prima cosa che ho pensato è stata: io voglio andare qui!

Quando poi sono andata sul loro sito e ho visto bene anche le foto delle stanze ho pensato che dovevo andarci il prima possibile.

Passare qualche giorno alla Scuola GuestHouse di Lusiana non è come dormire in un B&B qualsiasi, è, come dice la scritta appena entri da loro, sorpresa, incanto e nostalgia.

Entri e ti sembra di fare un salto indietro nel tempo e la prima cosa che percepisci è la dedizione e la cura che ci sono dietro ad ogni dettaglio.

La storia di questa scuola inizia negli anni 20, quando venne costruita, a Lusiana paesino piccolissimo vicino ad Asiago. C’erano talmente tanti bambini da dover fare 2 turni per le lezioni, uno al mattino e uno al pomeriggio. E’ stata scuola fino ai primi anni 60 poi qualcuno ci ha abitato e qualcuno ci veniva in villeggiatura durante l’estate. Finchè l’incuria e il tempo hanno preso il sopravvento ed è rimasta abbandonata.

Valeria e Marco qualche anno fa hanno incontrato questo edificio per caso e se ne sono innamorati, accettando la sfida di riportarlo a nuova vita.

La cosa bella e che secondo me lo rende un posto unico nel suo genere, è che lo hanno restaurato conservando tutte le cose più belle dell’edificio (porte, serramenti, la scala di legno che mi sarei portata a casa, tetto, pavimenti). Per i lavori hanno utilizzato esclusivamente imprese del posto e materiali della zona, proprio per sostenere l’economia locale. Io che adoro ascoltare le storie dei posti e di chi ci ha vissuto mi sarei fermata tutta la giornata con Valeria quando mi ha raccontato tutto questo una mattina a colazione.

Riguardo alle cose belle che ho trovato tra queste mura vi racconto questa. La prima mattina quando sono scesa a colazione mi è stata servita una tazza con la mia iniziale, la F, ma ammetto di aver pensato che fosse stato solo un caso anche perchè noi eravamo arrivati solo la sera prima e presentandoci velocemente non credevo fosse possibile ricordarsi i nomi di tutti. Quando la mattina dopo ho ritrovato col mio caffè la tazza con la F ho capito che non era un caso. Ma che ricordarsi i nomi di tutti gli ospiti e avere la gentilezza e l’accortezza di portare ad ognuno la tazza con la propria iniziale fa parte della passione e della dedizione che Valeria mette in ogni cosa che fa qui.

Ogni stanza ha il nome di una materia. Noi abbiamo dormito nella stanza Aritmetica, una materia del nome strano che ora insegnano chiamando Matematica. Un banco, una lavagna e pagine e pagine di vecchi quaderni di aritmetica appesi alle pareti. Giacomo non si è mai divertito tanto a risolvere i probemi scolastici come qua.

Io ovviamente circondata da tutta questa bellezza vintage, da queste pareti che trasudavano storia, non potevo far altro che fotografare, osservare e ogni tanto sedermi in silenzio, immaginando.

Vi avverto se decidete di venire in questo posto vi sentirete tornare un po bambini anche voi. E’ una sensazione bellissima.

Noi siamo stati alla Scuola quasi un anno fa. Credo sia ora di tornarci.

«

1 COMMENT
  • Valeria
    3 settimane ago

    Ma io piango……! Grazie di questo caloroso e sincero articolo e grazie delle bellissimissime fotografie… hai aggiunto la tua personalità e reso ancora più bella la “mia” scuola. Ti aspetto Federica, devi provare l’estate, la colazione in cortile, il picnic nel frutteto… un abbraccio Valeria.

what do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *