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INTORNO A CASA MOMENTI

La quercia secolare di Rondinara

Quando non fa più troppo caldo i nostri sabati mattina sono spesso fatti di camminate vicino a casa e non troppo impegnative.

Non devono essere a più di 30 minuti da casa e deve essere possibile percorrerle con le scarpe da ginnastica, anche perché Martino ha pur sempre 4 anni non ancora compiuti e anche se cammina abbastanza è sempre meglio non doverlo trascinare.

E poi diciamocelo. Non siamo di quelli che si svegliano all’alba. Ci piace la vita slow e fare le cose con calma, partire per tempo ma non troppo presto.

Era da un po di tempo che volevo cercare questa quercia secolare di cui tanto avevo sentito parlare. Anche se non sapevo di preciso dove si trovava.

Dopo qualche ricerca sul web, ho più o meno individuato il punto in cui poteva essere, ho studiato un percorso adatto a noi e siamo partiti.

Ci piace molto incontrare cose inaspettate, prendere sentieri a sentimento inoltrandoci nel bosco e fermarci a guardare le diverse sfumature che può assumere un prato.

In pratica abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio dell’agriturismo Pianderna che è sempre accessibile. Alla sinistra del viottolo, dove finisce la recinzione dell’agriturismo inizia un sentiero attraverso i campi, piantumato con dei piccoli alberi sulla destra. Ci siamo incamminati di lì seguendo questo sentiero che subito va in discesa.

Dopo qualche centinaio di metri si arriva ad un laghetto, probabilmente artificiale, e adibito alla pesca, ma ottimo per una sosta o per lanciare sassolini.

Noi abbiamo poi proseguito lungo lo stradello di ghiaia fino al bivio poco più avanti. Dove a destra si dirige verso una casa, abbiamo tenuto la sinistra verso il prato e verso il bosco, costeggiando un altro piccolo laghetto. Poco più avanti inizia il bosco vero e proprio e il sentiero prosegue diritto e in salita. Non dev’essere molto battuto perché in alcuni punti i rami lunghi sono da spostare ma comunque è abbastanza facile. La meraviglia è che dopo pochi minuti si arriva ad una radura di erba selvatica e non tagliata piena di fiorellini bianchi. Se c’è il sole sembra un campo stellato. Ammetto di essere stata io ad attardarmi qui, godendo dei riflessi del sole e di questi giochi di luce.

Costeggiando tutta questa radura sulla destra si ritrova il sentiero che prosegue nel bosco fino ad arrivare alla congiunzione col sentiero più importante, ma comunque non asfaltato che segue il crinale ed arriva al Monte Vangelo o anche Via Bottegaro. Lì una casa diroccata segna la nostra meta perché proprio dietro quella casa, con una vista sulla valle del Tresinaro degna delle migliori foto, c’era lei in tutta la sua maestosità. La grande quercia.

Un incredibile meraviglia della natura. Abbiamo provato ad abbracciarla ma noi 4 non eravamo abbastanza. L’abbiamo ammirata da ogni angolazione, anche da sopra col drone e ne siamo rimasti affascinati. Purtroppo però abbiamo constatato con dispiacere che non c’è lo straccio di un cartello a segnalare il fatto che sia una quercia protetta, niente di scritto e nessuna indicazione degli anni che potrebbe avere. Penso che aiuterebbe a preservare e conoscere questi monumenti naturali e storici del nostro territorio.

Come ci si sente piccoli vicino a lei.

Per il ritorno abbiamo cambiato strada seguendo appunto il sentiero bellissimo e tutto in quota che da lì arriva al Monte Vangelo. Il vento, le nuvole che giocavano a farci ombra, i colori e i fiori raccolti da portare a casa come ricordo hanno dato degna conclusione a questa mattinata. Ma ci siamo già detti che torneremo a trovare questo grande albero in ogni stagione per vedere i cambiamenti. Già non vedo l’ora di vederla tra poche settimane con i colori dell’autunno.

Alla fine ci abbiamo messo circa 2 orette tra andata e ritorno contando però che ci siamo fermati mezz’oretta o forse di più sotto la quercia a riposare. Lì si trova anche un tavolo con delle panchine, ideale secondo me per un pic-nic dopo la camminata se si vuole fare il tutto con ancora più calma.

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